|
Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito (Antoine De Saint Exupéry)E l’Azienda si sgretola, soccombe sotto il peso di gruppi di persone che dovrebbero collaborare insieme secondo obiettivi comuni e a volte invece sono allo sbando: Innescano reazioni negative a catena, favoriscono i cosiddetti circoli viziosi, e creano un clima di sospetto e paura, e di ansia latente. Quante squadre sportive all’inizio di una campagna acquisti sono considerate vincitrici del campionato e alla fine invece non non hanno vinto? La squadra migliore è quella composta dai migliori giocatori oppure quella che riesce ad esprimere il miglior gioco, o più semplicemente quella che al fischio finale dell’arbitro ha vinto la partita? A volte, il team, la squadra, viene usata più come un alibi per un insuccesso piuttosto che come valido strumento per costruire risultati positivi e duraturi. Ovviamente questo processo richiede molti sforzi e molta fatica. Sicuramente un’attenta selezione dei componenti aiuta, ma è fondamentale la scelta del leader, di colui il quale avrà la responsabilità di gestire queste persone, di indicare loro la via, di motivarle, di valutarle in modo equo. Quanto è difficile valutare i componenti di un team, comprendere le responsabilità dei singoli di fronte ad un successo/insuccesso e di conseguenza premiare/”punire” l’uno piuttosto che l’altro… E questo capo carismatico, questo grande investimento dell’azienda, non solo in termini economici, ha bisogno e necessità di sentire il supporto, l’approvazione, la presenza dell’Azienda; non è semplice essere partecipe e sentirsi parte. È essere l’Azienda, nell’Azienda, per l’Azienda. La vera corresponsabilità. Come possiamo aiutare i nostri Manager a diventare leader, capi carismatici, guide e, sì!, anche sognatori? Indubbiamente è necessario che ci sia l’humus sul quale lavorare, alcune sono proprio caratteristiche innate (e queste dobbiamo essere bravi nell’individuarle); la Cultura aziendale, la Vision e la Mission, sono fondamentali e sostanziali, ma non sempre fanno la differenza, o forse non sempre noi, Azienda, sappiamo far fare la differenza. Quelli che noi vorremmo che diventassero i migliori fuoriclasse spesso sono quelli che richiedono i maggiori investimenti, proprio perché riconosciamo loro una unicità vitale per l’Azienda. Nello sport i campioni si rivolgono ai personal trainer, ai personal coach…. E in Azienda? Quanti hanno il coraggio di ricorrere ad un aiuto esterno quando l’Azienda non fornisce loro gli strumenti necessari? È solo questione di metodo, di allenamento, individuale e di squadra, oppure è necessario che qualcuno ci aiuti a trovare la strada giusta per noi? E soprattutto che ci insegni a trasmettere al meglio i nostri valori, le nostre visioni, a guardare tutti nella stessa direzione, in modo da trasformare la nostra capacità di sognare qualcosa di migliore e più bello in una realtà aziendale finalmente vincente! Enhancing people, sì, grazie. Lorena Bullo & Silvia Giudici Per commenti scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. pubblicato il 06 Ottobre 2011 |




